Interpretare correttamente le sensazioni, le emozioni e i sentimenti è molto importante.

Per agire consapevolmente, è fondamentale prima comprendere bene la relazione tra ciò che è esterno a noi e ciò che accade dentro di noi.
Mettere in relazione ciò che ci circonda con il nostro mondo interiore è un passaggio molto delicato.
Aspettative e bisogni sono sovrapposti e se non riusciamo a separare ciò che è legittimo provare (i bisogni) da ciò che è il nostro personale desiderio di soddisfare i nostri bisogni (le aspettative) corriamo il rischio di restare molto delusi e, ancora peggio, di allontanarci ancora di più dal soddisfarli.
Identificare sensazioni, emozioni e sentimenti non è per nulla banale, e tanto meno lo è contestualizzare ciascuno di essi.
Tuttavia, con l’esercizio continuo e soprattutto la disponibilità a mettersi in discussione, è possibile diventare molto abili nel farlo.
Alla base della consapevolezza c'è la capacità di identificare
le emozioni, di descrivere correttamente le sensazioni e di leggere
i bisogni profondi dell'animo.
Siamo poco o per nulla abituati a parlare in termini di ciò che proviamo e neanche ad attribuire dei nomi specifici a sensazioni, emozioni e sentimenti.
Le parole che usiamo per descrivere il nostro sentire esprimono concetti spesso emotivamente confusi, pieni di generalizzazioni e di luoghi comuni, frutto di abitudini linguistiche apprese nel tempo in maniera automatica.
Il risultato è quello di agire sull’onda emotiva, totalmente scollati dalla realtà, causando un peggioramento della situazione di partenza, dove ci si sente poi svuotati e ancora più “affamati”.
Agire senza comprendere bene il contesto,
esclusivamente in risposta a istinti o preoccupazioni immediate,
può causare il peggioramento della situazione e portare a
una grande frustrazione nel tempo.
Capire, invece, come riconoscere e dare un nome a ciò che sentiamo rappresenta l’inizio di un percorso verso una maggiore consapevolezza e una vita emotiva più autentica.